REGOLAMENTO PER L'ESERCIZIO DELLE ATTIVITA' DI BARBIERE-PARRUCCHIERE PER UOMO E DONNA ED ESTETISTA

  (adottato con delibera di consiglio comunale n..29 del 24.05.2001)

 

 

CAPO  I

DISPOSIZIONI GENERALI

  

ART. 1

OGGETTO DEL REGOLAMENTO 

1. Le attivita' di barbiere, di parrucchiere per uomo e donna e di estetista, siano essere esercitate da imprese individuali o in forma societaria di persone  o di capitale e svolte in luogo pubblico o privato, anche a titolo gratuito, sono disciplinate in tutto il territorio comunale dalla legge 14 febbraio 1963 nr. 161, modificata dalla legge 23 dicembre 1970 nr. 1142, dalla legge 4 gennaio 1990 n.1 , dalla legge regionale 27 dicembre 1991 nr.29 e dalle disposizioni del presente regolamento.

2. Nel caso in cui  tali attività' vengano svolte in palestre, clubs, circoli privati, case di cura, ospedali, caserme, ricoveri per anziani, istituti di estetica medica, negozi di profumeria e in qualsiasi altro luogo, anche a titolo di prestazione gratuita per soci o per promozione di qualche prodotto, devono sottostare alle leggi e disposizioni di cui al presente regolamento.

3. Non sono soggette al presente regolamento:

            a) le attività di lavorazione del capello che non comportano prestazioni applicative sulla persona ma soltanto la produzione di un bene  commerciale;

            b) le attivita'  nelle quali si compiono atti  propri delle professioni sanitarie o delle arti ausiliarie previste dal T.U. delle leggi sanitarie  approvato con R.D.  27 luglio 1934 n. 1265, e successive modificazioni ed integrazioni.

  

ART. 2

AUTORIZZAZIONE AMMINISTRATIVA ALL'ESERCIZIO 

1. Chiunque intenda esercitare nell'ambito del territorio comunale l'attivita' di barbiere  o di parrucchiere per uomo e donna o per estetista, deve essere provvisto di apposita autorizzazione rilasciata dal Funzionario responsabile identificato come dettato dalla Legge 191/98;

2. E' fatto divieto di esercitare l'attivita' in forma ambulante.

3. Le suddette attivita' possono solo occasionalmente essere esercitate a domicilio del cliente dai titolari, soci, dipendenti o collaboratori di imprese autorizzate a operare in sede fissa in  favore di persone inferme, con gravi difficolta' di deambulazione, o per particolari straordinarie occasioni.

4. L'autorizzazione di cui al presente articolo viene rilasciata tenuto conto delle condizioni  disciplinate al  successivo art. 25.

 

ART. 3

CONTENUTI DELL'AUTORIZZAZIONE 

1. L' autorizzazione e' valida per l'intestatario  per i locali e le eventuali attrezzature in essa indicati.

2. L'autorizzazione puo' essere concessa anche con l'esercizio congiunto di barbiere, parrucchiere uomo-donna ed estetista nella stessa sede, compatibilmente con le disposizioni  di cui al successivo art. 25, purche' per ogni specifica attivita'  il titolare o il direttore tecnico  dell'azienda siano in possesso  delle rispettive qualificazioni  professionali  o esistano uno o più soci lavoranti provvisti delle relative qualificazioni professionali.

3. I locali adibiti all'attivita' di estetista devono essere separati da quelli destinati all'attivita' di barbiere,  parrucchiere per uomo e donna e da quelli destinati alla vendita di prodotti cosmetici  di cui all'art. 7 secondo comma della legge n.1/90.

4. Nell'autorizzazione devono essere indicati:

-la ragione sociale, i dati anagrafici delle persone in possesso della qualificazione professionale,  il codice fiscale della ditta autorizzata;

-il tipo di attività oggetto di autorizzazione;

-la via, il nr. Civico e l'eventuale interno ove si autorizza l'esercizio;

-il nominativo del direttore per l'attivita' di estetista devono essere inoltre indicate le apparecchiature di cui e' consentito l'uso ai sensi della legge n.443/1985.

5. Nell'autorizzazione dell'attivita' di estetista devono essere inoltre  indicate le apparecchiature di cui e' consentito l'uso ai sensi della legge n. 1/1990.

  

ART. 4

TIPOLOGIA DELLE AUTORIZZAZIONI 

1. Le autorizzazioni di cui ai precedenti artt. 2, 3 e 4 , possono essere rilasciate per una o più delle seguenti  tipologie:

a) barbiere: trattasi di attivita' esercitata esclusivamente su persona maschile consistente nel taglio della barba e dei capelli, in prestazioni semplici di manicure e pedicure estetica e in servizi tradizionalmente complementari.

b) Parrucchiere per uomo e donna: trattasi di attivita' , esercitabili indifferentemente su uomo o su donna , comprendente:

-taglio dei capelli;

-esecuzione di acconciature;

-colorazione e decolorazione dei capelli;

-applicazioni di parrucche;

-prestazioni semplici di pedicure e manicure estetica;

-ogni altro servizio inerente o complementare al trattamento estetico dei capelli.

c) Estetista: trattasi  di attività, esercitabile indifferentemente su uomo o donna, ai sensi dell'art. 1 della legge 4 gennaio 1990 n. 1 e comprendente tutte le prestazioni e i trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano il cui scopo esclusivo o prevalente sia quello di mantenerlo in perfette condizioni, di migliorarne e proteggerne l'aspetto estetico, modificandolo attraverso l'eliminazione o attenuazione degli inestetismi presenti.

Tali attività' e l'uso dei prodotti cosmetici definiti tali dalla legge 11 ottobre 1986 n.713, delle apparecchiature  in essa consentite   sono regolamentate  dalla Legge Regionale 27 novembre 1991 , n. 29  dalla legge 4 gennaio 1990 n. 1.

 

ART. 5

ATTIVITA'  SVOLTE  PRESSO L'ABITAZIONE 

1. Le attivita' soggette al presente regolamento, esercitate ai fini didattici su soggetti diversi dagli allievi, o esercitate temporaneamente ai fini  promozionali  sono sottoposte  ad autorizzazione temporanea.

2. Il rilascio dell'autorizzazione  non e' subordinato alle distanze minime ma soltanto alle seguenti condizioni:

a) abilitazione professionale dei responsabili delle esercitazioni pratiche;

b) possesso del libretto sanitario da parte dei responsabili  nonche' degli allievi;

c) idoneità' sanitaria dei locali ove vengono svolte le esercitazioni;

d) diretto controllo del personale qualificato qualora le esercitazioni siano effettuate da persone non  abilitate alla professione;

e) le prestazioni non devono comportare alcun corrispettivo  neppure sotto forma di rimborso per l'uso di materiali di consumo.

3. Al  termine del periodo autorizzato il titolo autorizzativo deve essere riconsegnato.

 

 

CAPO II

NORME PER IL RILASCIO E L'ESERCIZIO DELL'AUTORIZZAZIONE

 

 

ART. 6

DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE 

1. Le  domande di autorizzazione all'esercizio delle attività soggette al presente regolamento vanno  presentate in carta legale al Sindaco e dovranno  essere esaminate secondo l'ordine cronologico di presentazione  al protocollo del Comune.  In virtù della Deliberazione di  Consiglio Comunale di  Pozzoleone nr. 56 del 11.11.99, con la quale venivano individuati  gli organi collegiali  indispensabili con funzioni  Amministrative, la Commissione Consultiva Comunale per le attività di cui al presente regolamento, è stata soppressa.  Pertanto,  le relative funzioni   vengono sostituite dall'istruttoria del Responsabile del Procedimento.

Le domande dovranno contenere  i seguenti dati essenziali:

a) cognome e nome, data e luogo di nascita, residenza e codice fiscale del richiedente;

b) nel caso di società, anche la ragione sociale, la sede legale e il codice fiscale, mentre i dati  di cui al punto a) devono riferirsi al legale rappresentante della società o al direttore di azienda nel caso di società non iscrivibile all'albo delle imprese artigiane;

c) precisa ubicazione del locale ove si intende esercitare l'attività . 

2. Alla domanda devono essere allegati i seguenti documenti :

            a) documentazione relativa a:

            1) Requisiti professionali di cui alla legge 1/1990, per i richiedenti l'autorizzazione all'esercizio dell'attività di estetista;

            2) requisiti professionali di cui alla legge  n. 161/163 e successive modificazioni e integrazioni, per i richiedenti  l'autorizzazione all'esercizio dell'attività di barbiere o  parrucchiere  per uomo e donna.

Tali requisiti sono riferiti al titolare di impresa  individuale  o a ognuno  dei soci  partecipanti nel caso di società tenuta all'iscrizione all'Aia ovvero al direttore di azienda nel caso di società non artigiana;

            b) planimetria in scala dei locali ove si intende esercitare l'attività;

            c) copia autentica in bollo dell'atto costitutivo e dello statuto della società, aggiornati o dell'atto  costitutivo di società di fatto registrato all'ufficio registro;

            d) dichiarazione  del proprietario dei locali attestante l'impegno di concedere in affitto i locali stessi al richiedente qualora la domanda ottenga esito favorevole ( nel caso che il richiedente sia proprietario dei locali deve dichiararlo espressamente nella domanda);

            Prima dell'eventuale rilascio dell'autorizzazione,  a richiesta dell'ufficio dovrà produrre inoltre:

            -Copia autentica del libretto di idoneità sanitaria degli interessati;

            -Certificato di idoneità sanitaria dei  locali.-

 

 

ART. 7

COMUNICAZIONI RELATIVE ALLA RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE 

1. Il Funzionario Responsabile, identificato come prescritto dalla legge 191/98   comunica al richiedente l'esito dell'istanza a mezzo di lettera raccomandata   con avviso di ricevimento o mediante notifica.

2. In caso di diniego il rilascio dell'autorizzazione, nella relativa comunicazione viene data indicazione del termine e dell'autorità cui è possibile ricorrere.

3. Il rifiuto di accordare l'autorizzazione, motivato, deve essere comunicato al richiedente entro i termini seguenti:

            a) trenta giorni dalla data di ricevimento della richiesta per le attività di barbiere, di   parrucchiere uomo donna;

            b) novanta giorni dalla data di ricevimento della richiesta per le attività di estetista.

4. Del rilascio dell'autorizzazione viene data immediata comunicazione ai seguenti uffici:

            -Commissione Provinciale per l'artigianato;

            -Camera di Commercio;

            -Ufficio tributi del Comune;

            -Settore Igiene ASL.-

 

 

ART. 8

NORME SULL' AUTORIZZAZIONE 

1. L'autorizzazione deve essere esposta nel locale destinato all'attività ed esibita su richiesta dei funzionari o agenti della forza pubblica e di quelli preposti  al controllo sanitario.

2. Coloro che esercitano l'attività presso enti, istituti, associazioni  e eccezionalmente, presso il domicilio del cliente devono recare con sé copia dell'autorizzazione ed esibirla ad ogni richiesta degli organi di vigilanza.

 

ART. 9

MODIFICHE 

1. Ogni  modifica sostanziale dei locali e delle attrezzature, rispetto a quanto autorizzato inizialmente, deve essere preventivamente comunicato all'Autorità Comunale per  le verifiche di legge .

2. Il  Funzionario Responsabile, identificato come prescritto dalla Legge 191/98 prende atto delle modifiche e se queste sono difformi ne vieta l'esecuzione.

3. Per l'attività di estetista, la modifica delle apparecchiature  comporta la variazione dell'autorizzazione, fermo restando quanto disposto ai commi  precedenti.

  

ART. 10

SOSPENSIONE DELL'ATTIVITA' 

1. La sospensione dell'attività per un periodo superiore a un mese e inferiore a tre, deve essere comunicata all' ufficio Comunale competente.

2. La sospensione dell'attività per un periodo superiore a tre mesi, deve essere sempre autorizzato dall'Autorità Comunale preposta e può essere concesso per gravi indisponibilità fisiche, per demolizione o sinistro dello stabile, per lavori di  ristrutturazione e adeguamento igienico sanitario dei locali.

  

ART. 11

CESSAZIONE DELL'ATTIVITA' O MODIFICAZIONE DELLA TITOLARITA' DELL'IMPRESA 

1. Entro 30 giorni dalla cessazione dell'attivita' il titolare deve consegnare al competente ufficio comunale, l'autorizzazione, che comunque dopo tale termine è da intendersi decaduta.

2. Il trasferimento in gestione o in proprietà di un esercizio, per atto tra vivi o a causa di  morte, comporta di diritto il trasferimento dell'autorizzazione a chi subentra nello svolgimento dell'attività, semprechè sia approvato l'effettivo trasferimento dell'esercizio e il subentrante sia in possesso della qualificazione professionale.-

3. Il subentrante già in possesso della qualifica professionale alla data dell'atto di trasferimento dell'esercizio o in caso di morte, alla data di acquisto del titolo, può iniziare l'attività solo dopo aver ottenuto l'autorizzazione dal Comune.

4. Nel caso in cui l'esercizio dell'attività  venga assunto, ai sensi dell'art. 5 terzo comma, della legge 8.8.85 n. 443, dal  coniuge, dai figli maggiorenni o minorenni emancipati o dal tutore dei figli minorenni dell'imprenditore invalido, deceduto, interdetto o inabilitato, dovrà essere annotato sull'autorizzazione nominativo  del personale in possesso della relativa qualifica professionale.                 

  

ART. 12

TRASFERIMENTO DELLA SEDE  

1. Coloro che intendono trasferire  la sede dell'attività devono produrre apposita domanda all'Autorità Comunale  osservando le norme del presente regolamento.

2. In caso di forza maggiore,  può  essere autorizzato  il trasferimento definitivo o temporaneo dell'attività in altri locali, derogando unicamente  alle norme sulle distanze tra esercizi.

 

 

ART. 13

RICORSI 

1. Contro il provvedimento  che rifiuti l'autorizzazione o ne disponga la decadenza, è ammesso ricorso al TAR entro il termine di gg. 60 dalla data di  notificazione  delle decisioni  o al Presidente della Repubblica entro 120 gg.


CAPO  III

NORME IGIENICO-SANITARIE

  

ART.14

1. l'accertamento dell'idoneità igienico-sanitaria dei locali, delle apparecchiature, delle dotazioni tecniche e delle suppellettili destinati allo svolgimento dell'attività  per le quali viene richiesta l'autorizzazione, inclusi i procedimenti tecnici usati in dette attività, nonchè dell'idoneità sanitaria degli operatori addetti, spetta al settore igiene pubblica dell'ASL territorialmente competente.

  

ART. 15

REQUISITI DEI LOCALI 

1. Le attività di cui all'art. 1 del presente regolamento devono essere svolte in locali appositi ed esclusivi.

2. I locali adibiti all'esercizio delle attivita' oggetto del presente regolamento  devono corrispondere alle seguenti condizioni:

            a) avere tutti l'altezza minima di mt. 2,70;

            b) essere dotati di sufficiente aerazione e illuminazione, naturali e/o artificiali;

            c) essere realizzati in conformità alle vigenti norme statali e regionali in materia di igiene, di prevenzione incendio  di antinfortunistica sul lavoro;

            d) di essere dotati di impianti rispondenti alle prescrizioni di cui alla legge 5.3.90 nr. 46;

            e) avere i pavimenti e i rivestimenti delle pareti, fino a mt. 2.00 di altezza, realizzati con materiali resistenti alle sostanze corrosive e perfettamente lavabili;

            f)  essere forniti di acqua potabile corrente;

            g) avere uno spazio dedicato al lavaggio e trattamento delle attrezzature e degli utensili attrezzato con acqua calda e fredda, piano di lavoro, armadietti e ripiani per il deposito di  materiale pulito;  

            h) essere dotati di adeguati servizi igienici per il pubblico e per gli addetti, con locale ante - bagno;

            i)  un locale spogliatoio quando il numero degli   addetti  è superiore a 5, altrimenti prevedere uno spazio di collocamento degli armadietti per l'abbigliamento; 

l) essere dotati di idonei recipienti per il contenimento e la raccolta dei rifiuti urbani, assimilabili agli urbani e/o speciali.

 

 

ART.16

REQUISITI DELLE ATTREZZATURE E DELLE DOTAZIONI TECNICHE 

1. Le attrezzature e le dotazioni tecniche utilizzate per l'esercizio delle  attività di cui all'art. 1 devono soddisfare i seguenti  requisiti:

            a) per i sedili provvisti di poggiacapo si deve provvedere, di volta in volta, alla sostituzione della carta e del telo da utilizzare una volta sola per ogni cliente; in tutti i tipi di esercizi devono essere altresì cambiate di volta in volta  le coperture dei lettini di lavoro;

            b) la strumentazione dell'esercizio deve essere conservata e utilizzata in perfetto stato igienico; gli strumenti impiegati  per  le prestazioni dirette sul cliente (rasoi, forbici, spatole, spazzole,pennelli, pinze, ecc.)devono essere di volta in volta disinfettati con prolungate immersioni  in soluzione antisettica e sterilizzati a mezzo di apparecchi dotati di certificazione di idoneità.

2. E' vietato l'uso del piumacciolo per cospargere la cipria sulla pelle rasata; a tal fine devono usarsi polverizzatori a secco  o batuffoli di cotone da distruggersi, questi ultimi,  dopo l'uso.     

 

 

ART. 17

NORME IGIENICHE PER L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' 

1. A tutti gli operatori in attivita' nei negozi di barbiere parrucchiere  per uomo e donna e dei gabinetti di estetica, è fatto obbligo di  utilizzare indumenti di tinta chiara.

2. E' obbligatorio l'uso dei guanti speciali per coloro che adoperano tinture o altro materiale velenoso  di cui all'art. 7 del R.D. 30.10.1924, nr. 1938 e per coloro che maneggiano preparati a base di acido tioglicolido e tioglicolati per l'attuazione di permanenti "a freddo".

3. Il contenuto di acido tioglicolido e dei prodotti usati negli esercizi deve essere conforme alle vigenti norme sull'uso dei cosmetici.

4. I clienti sottoposti ai trattamenti di varia natura mediante impiego delle sostanze e dei prodotti sopra indicati devono essere preventivamente informati dall' operatore sulle possibili conseguenze  (allergie cutanee ecc. ) derivanti dall'uso  di dette sostanze e prodotti vari.

  

ART. 18

CONTROLLI SANITARI DEL PERSONALE  

1. Tutto il personale addetto all'esercizio delle attivita' disciplinate dal presente regolamento  non può prestare la sua opera se non in possesso di  valida tessera di idoneità sanitaria rilasciata dal competente settore igiene pubblica.

  

ART. 19

ORARI 

1. Gli orari giornalieri delle attivita' e delle giornate di chiusura annuali sono fissati con ordinanza del Sindaco, sentite le organizzazioni sindacali di categoria.

2. E' fatto obbligo al titolare dell' esercizio di esporre l'orario preventivamente segnalato  e vidimato dalla Amministrazione Comunale  in  maniera ben visibile  dall'esterno del negozio.

3. E' consentita la prosecuzione dell' attività  a porte chiuse per l' ultimazione delle prestazioni in corso oltre i limiti di orario.

 

 

ART. 20

TARIFFE 

1. Il titolare dell' autorizzazione deve esporre le tariffe in maniera ben visibile all' attenzione della clientela in prossimita' della cassa dell'esercizio.


ART.21

DISTANZE MINIME TRA ESERCIZI 

1. L'autorizzazione all' apertura o al trasferimento di un esercizio può essere rilasciata a condizione che tra l'esercizio di cui si chiede  l'apertura o il trasferimento e i preesistenti esercizi  dello stesso tipo intercorra almeno la distanza risultante dalla relazione numerica sotto riportata.

 

2. Per superficie deve intendersi l'estensione dell'area (quartiere, frazione, zona ecc.) presa in esame, incrementata del 15%  in considerazione dell'effetto di attrazione esercitato dal centro abitato e di fluttuazione prodotto dal turismo.

3. Il numero degli addetti necessari in relazione alla popolazione e di:

            Un addetto ogni 1.100 abitanti per l'attività di barbiere;

            Un addetto ogni    400 abitanti per l'attività di parrucchiere uomo e donna;

            Un addetto ogni    800 abitanti per l'attività di estetista.

4. Sono considerati addetti, ai fini dell'applicazione del presente articolo, il titolare, i soci che prestano la loro opera qualificata, i familiari coadiuvanti, il personale dipendente con esclusione degli apprendisti, il personale che presta la propria opera con contratto di formazione lavoro.

5. La distanza minima, come sopra determinata, è accertata seguendo il più breve percorso pedonale intercorrente tra i punti  mediani dei rispettivi accessi più vicini dei locali di esercizio  della stessa tipologia, a prescindere dai passaggi pedonali esistenti sulle strade.

6. Le distanze minime devono essere rispettate sia ai fini del rilascio di nuove autorizzazioni sia al fini  dell'autorizzazione al trasferimento nella stessa zona o da altra zona. Relativamente al  trasferimento degli esercizi  esistenti alla data di approvazione del presente Regolamento, è accoglibile la domanda al  trasferimento in deroga al rispetto delle distanze minime, a condizioni  che l'esercizio esistente abbia maturato un' anzianità di anni  tre   di attività  svolta nel Comune.

7. Non è soggetto al rispetto della distanza minima, il rilascio di autorizzazioni per l'esercizio di attivita' all'interno di "convivenze" quando il servizio è riservato a favore degli ospiti delle stesse.

8. La distanza minima per ciascun tipo di attività e per ogni superficie considerata è determinata con provvedimento del responsabile del servizio individuato nelle forme  previste dalla normativa vigente ,  entro il 31 marzo di ogni anno e si applica alle domande presentate dopo  tale data. Per le domande presentate entro il 31 marzo si applicano le distanze stabilite per l'anno precedente.

 

Ai fini e per  lo sviluppo della formula di cui al comma 1 del presente articolo,   si  riportano qui di seguito  i relativi dati  e  specificazioni:

 

- Il  Comune di Pozzoleone, si estende per  complessivi  mq. 12.983.500, zona prevalentemente a destinazione  agricola come definita dal  vigente  PRG; 

 

 - Il territorio Comunale  viene diviso in  DUE zone così  delimitate e  identificabili:

 

       ZONA  “A”:  e’  formata e delimitata dai  fogli  VIII-IX-X-XI-XII-XIII;

 

       ZONA  “B”:  è   formata e delimitata dai  fogli I-II-III-IV-V-VI-VII  come indicati  nell’allegata planimetria generale del Comune di Pozzoleone.

 

- Il confine tra le due zone è segnato dalla via Vallazza che continua con via 29 Aprile. Le abitazioni a Sud delle vie predette rientrano in zona  “A”  mentre le abitazioni a Nord  rientrano nella zona “B”.  

                       

 

Gli  esami e calcoli  effettuati dal personale  di questo Ufficio Tecnico, al fine di stabilire la superficie da prendere in considerazione  al netto delle zone verdi, servizi, parchi ecc. come identificate  dal vigente PRG hanno dato i seguenti  risultati:  

 

Superficie da prendere in considerazione per la zona “A”   mq. 602.395;

Superficie da prendere in considerazione per la zona “ B”  mq. 401.596.

 

Tenuto conto dei dati  aggiornati  alla data del  15.03.2001,   si  riassumono  qui di seguito le relative risultanze:  

ZONA  “A”  PER PARRUCCHIERE:

Distanza minima risultante: mt. 439

ZONA  “B”  PER PARRUCCHIERE       

Distanza minima risultante:  mt. 377

ZONA  “A”  PER ESTETISTI: 

Distanza minima  risultante: mt. 537

  ZONA  “B”  PER ESTETISTI:

 Attività inesistente in zona “B” ,  distanze da definirsi dopo  il primo eventuale

ZONA  “A”  PER  BARBIERI

ZONA “B”  PER  BARBIERI

Per  l’attività di  BARBIERE,  attualmente inesistente a  Pozzoleone,  è autorizzabile l’apertura di  un esercizio ovunque posto fermo restando che dopo tale eventuale  rilascio di autorizzazione, la distanza da osservare per il rilascio di altre autorizzazioni, è calcolata  con i nuovi dati e parametri secondo quanto disposto dal presente articolo.    

 

   

CAPO  IV

CONTROLLI E SANZIONI

  

ART. 22

CONTROLLI 

1. Gli agenti incaricati alla vigilanza sulle attivita'  previste dal presente regolamento sono autorizzati ad accedere per gli opportuni controlli in tutti i locali in cui si svolgono le attività suddette.

 

ART. 23

SANZIONI 

1. Le contravvenzioni alle norme del presente regolamento, fatto salvo quanto previsto dall'art. 12 della legge 1/1990, sono punite  con sanzione amministrativa da lire 400.000 a lire 2.000.000 con la procedura di cui alla legge 24.11.1981 nr. 689.

 

ART. 24

ATTIVITA'  ABUSIVE 

1. Il  Funzionario responsabile identificato come prescritto dalla legge 191/98 ordina la cessazione dell'attivita'  quando questa venga esercitata senza autorizzazione, disponendo altresì la chiusura dei locali.

2. Qualora l'ordine  non venga eseguito, si  dispone l'esecuzione forzata a spese dell'interessato.

 

 

ART. 25

CONVERSIONI DELLE VECCHIE AUTORIZZAZIONI 

1. I titolari di imprese autorizzate all'esercizio di attività considerate mestieri affini ai sensi dell'art. 1 della legge 14.02.1963, n. 161 come sostituito  dall'art. 1 della legge 23.12.1970 n. 1142, con esclusione di quelli in possesso  di qualifiche parziali, devono  presentare entro dodici mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento, apposita istanza di conversione della precedente autorizzazione  in base al profilo professionale previsto per l' estetista dall'art. 1 della legge 4.1.90 n.1

2. I titolari di imprese autorizzate all' esercizio dell' attività di barbiere possono ottenere l'autorizzazione per l'esercizio dell' attività di parrucchiere per uomo e donna  su  richiesta presentata entro lo stesso termine previsto dal comma precedente , a condizione che:

a) sia dimostrato con idonea documentazione l'esercizio di fatto di prestazioni di parrucchiere così come individuate dall'art. 4, primo comma, lettera b) del presente regolamento;

b) sia accertata l' idoneità igienico sanitaria dei locali, attrezzature e suppellettili ai sensi del presente regolamento.

3. Le conversioni  possono essere concesse in deroga a quanto previsto dall'art. 17 lettera g) e dall'art. 23  del presente regolamento. La deroga alle disposizioni di cui all'art. 17 lettera g) non è consentita in caso di successivo subingresso.

4. L'assegnazione delle nuove tipologie  viene stabilita dal Responsabile del servizio individuato nelle forme previste  dalla legge 191/98  ,  previo parere  della C.P.A. ai sensi dell'art. 8 della lr. N. 29/1991.

  

ART. 26

ABROGAZIONE NORME PRECEDENTI 

1. Sono abrogate tutte le precedenti disposizioni comunali ivi compresi i regolamenti  riguardanti le attività  di barbiere, parrucchiere per uomo e donna, e estetista.

 

 


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